Las Bravas- street food: quando la startup nasce in un food truck

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Due brave e belle ragazze, un Citroen Hy del’48 fatto a rimorchio, cucina spagnola e…tantissima allegria e voglia di fare! Valentina e Mireia sono Las Bravas- street food: due “cuoche di strada” che portano le loro specialità a festival, eventi, catering e ovunque ci sia un momento di convivialità e festa.

Negli ultimi due anni il fenomeno street food è cresciuto in maniera incontrollabile: non parlo solo dei festival del cibo di strada che hanno invaso le città italiane, ma ogni manifestazione artistica o culturale porta con se un carrozzone (e in questo caso è proprio la parola giusta) culinario diversificato per far vivere agli avventori esperienze più complete e caratteristiche.

Bologna “la grassa”, la città che mi ospita ormai da ben sette anni, brulica di manifestazioni di questo tipo e proprio sbirciando il programma del Bike Food Festival (dal 16 al 18 settembre a Dynamo) ho scoperto di queste due talentuose e ingegnose ragazze. Ci siamo scritte qualche mail e ci raccontano proprio loro come è partita l’esperienza della loro startup culinaria!

lasbravas_logo“Las Bravas” siamo noi: Valentina e Mireia.

Valentina: sono un’italiana dal cuore spagnolo. Dopo alcuni anni passati nel mondo dell’editoria e della comunicazione, appena si è presentata l’occasione, ho lasciato la vita milanese per andare a Barcellona, dove sono rimasta per tre anni. Ho sempre avuto la passione per il mondo del vino e dei cocktails e a Barcellona ho potuto approfondire le mie conoscenze e vivere direttamente una bella esperienza grazie a un piccolo bar preso in gestione. È così che mi sono innamorata della cultura spagnola e della sua gastronomia e ho deciso di portare un po’ di Spagna a casa…sulle due ruote. Non sono una persona statica e lavorare in movimento è proprio il mio ambiente ideale!

Mireia: Io sono “la spagnola”, anche se non so mai dire di dove sono esattamente: in me e nella mia famiglia c’è un po’ di Navarra, di Valencia, di Asturias e Catalunya. Sono un po’ di quasi tutta la Spagna! Ho da sempre una forte passione per i fornelli. La mia famiglia è legata alla cucina e al cibo di qualità: mia nonna ha avuto per tanti anni un ristorante sulla spiaggia a Valencia e mio padre è cresciuto in una piccola fattoria tra le montagne asturiane. Mi hanno tramandato tutte le loro conoscenze culinarie, difatti nelle mie preparazioni utilizzo ricette e ingredienti tipici ai quali mi piace apportare un po’ di creatività con sapori e combinazioni innovative.

Come vi siete conosciute e come è nato il progetto di un food-truck?lasbravas1

Valentina: io e Mireia ci siamo conosciute a Barcellona e ci siamo capite fin da subito. L’ idea di realizzare un tapas food truck è nata quasi da sola durante un viaggio di alcuni mesi che abbiamo fatto in sud America prima di rientrare in Italia, dove la cultura del cibo di strada si puo’ vedere e provare ad ogni angolo.

Mireia:  …anche il nome è venuto spontaneo! Due brave ragazze non potevano che chiamarsi “Las Bravas”. Chi è stato in Spagna sicuramente conoscera le famose patatas bravas, una tapa tipica che si trova in tutti i bar della penisola iberica, dal nord al sud. Io sono un fan assoluta di questa tapa. Realizziamo una versione tutta nostra delle “bravas”, utilizzando patate rosse fresche e il pimenton de la Vera D.O. che importiamo per creare la salsa, basata sulla ricetta tradizionale di Madrid.

Valentina: Abbiamo scelto un truck molto particolare per realizzare il nostro progetto. È un rifacimento del Citroen Hy del’48 fatto a rimorchio che portiamo in giro per il Nord e Centro Italia, per il momento. L’aspetto è quello di un vero e proprio bar di tapas!

Mireia: Siamo nate 3 mesi fa e siamo molto contente del riscontro che abbiamo avuto. Credo che alle persone piaccia il fatto di trovare una proposta veramente autentica, che ricorda magari le loro vacanze passate in Spagna; soprattutto viene apprezzato il fatto che le nostre elaborazioni sono homemade e utilizziamo prodotti tipici e di qualità, alcuni li importiamo direttamente, come il cava della Champañeria di Barcellona, fantastico spumante che proponiamo in esclusiva sul mercato italiano.

Quali difficoltà avete incontrato e poi risolto per mettere in piedi la vostra azienda e farla crescere?

Valentina: Credo che la burocrazia italiana sia stata la difficoltà più grande. Inevitabile ma esageratamente esigente e ancora lacunosa a livello legislativo su molte questioni legate proprio all’attività dei food truckers. Il nostro speciale carrello è stato realizzato su misura in Spagna, l’immatricolazione è stata davvero faticosa e lunga, essendo il primo mezzo di questo tipo a sfrecciare sul suolo italiano!

Nonostante all’apparenza possa sembrare tutto rose e fiori in realtà il nostro lavoro è davvero impegnativo: lo è stato all’inizio, dal punto di vista della “creazione della nostra identità” e lo è ora nel proporci all’esterno. Abbiamo un menù particolare, mirato e di qualità che trasmette prima di tutto quello che siamo noi e vogliamo che chi ci incontra possa conoscerci davvero.

Nel primo periodo ci siamo proposte noi a diverse realtà e manifestazioni, adesso ci siamo create un buon pubblico che si è fidelizzato; in questi mesi Italia brulicano sempre più eventi e manifestazioni legate al cibo e noi cerchiamo di essere presenti il più possibile con le nostre proposte culinarie e la nostra allegria!

lasbravas3Quali sono le motivazioni alla base del successo del vostro progetto? Ma soprattutto: ci si campa?!

Mireia: Las Bravas siamo noi due e mettiamo cuore, pentole e anima in quello che facciamo. Abbiamo fatto il truck che volevamo trovare noi in strada!

Valentina: Sì, dobbiamo ammettere che ci si campa bene, è un business vincente e anche se si può obiettare che si stia cavalcando una moda, vediamo già dalla nostra esperienza che solo chi ha tenacia, si sa organizzare e ha un prodotto di qualità rimane sulla cresta dell’onda, riesce a fidelizzare i clienti e prosegue.

 


Lesson learnt: cosa abbiamo imparato da Valentina e Mireia?

Un’idea per quanto strana, impensabile e fuori dal comune, se è portata avanti da un team affiatato, convinto e con una grande forza di volontà e si basa su qualità e valore; può fare moltissima strada. Le due “bravas” credono nel loro progetto e lo stanno portando avanti con determinazione, anche se è un campo difficile e alcuni già etichettano il loro ambito come “moda”. In bocca al lupo per lunga strada che farete a bordo del vostro Citroen Hy del’48 e mi raccomando non perdete mai il gradissimo entusiasmo e la forza di volontà che vi contraddistinguono!

 

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