Startup innovative: le policy pubbliche per sostenere l’innovazione made in Italy

Scritto da
Tag: , , , , ,

Qualche giorno fa il Ministero dello Sviluppo Economico ha presentato un’interessante dispensa con tutte le policy messe in atto a sostegno delle startup innovative in Italia: la Scheda di sintesi della policy a sostegno delle startup innovative.

Il Bel Paese è in continua evoluzione: da sempre ci siamo contraddistinti per essere «Un popolo di poeti di artisti di eroi / di santi di pensatori di scienziati / di navigatori di trasmigratori», e nell’era digitale l’innovazione passa soprattutto per le startup.

In queste pagine raccontiamo le storie di chi ha avuto un’idea, ci ha creduto, si è messo in gioco e ha fatto di tutto per vedere realizzato il suo progetto, parliamo di tenacia, determinazione e forza di volontà. Oggi vogliamo fare il punto sull’ecosistema creato dalle policy pubbliche a sostegno di queste giovani menti creative, che della propria intuizione hanno fatto un lavoro e, giorno dopo giorno, fanno crescere il proprio business.

schedadisintesiLa Scheda di sintesi della policy a sostegno delle startup innovative. mette in ordine i vari step della politica industriale per lo sviluppo e la competitività messa in atto dal Ministero dello Sviluppo Economico a partire dal il Decreto Legge 179/2012, noto anche come “Decreto Crescita 2.0”. A partire dal 2012, infatti, è stato introdotto nell’ordinamento giuridico italiano la definizione di una nuova impresa innovativa ad alto valore tecnologico, la startup innovativa, per la quale è stato predisposto un vasto corpus normativo che prevede nuovi strumenti e misure di vantaggio che incidono sull’intero ciclo di vita dell’azienda. Si tratta di una vera e propria policy organica e coerente che identifica nel sostegno pubblico all’imprenditorialità innovativa un nuovo approccio alla politica industriale, che nell’ultimo triennio è stata interessata da diversi interventi di potenziamento.

La normativa ha prima di tutto dato una definizione precisa di cosa si intende per startup innovativa, in modo da evidenziare che il target non include qualsiasi impresa di nuova costituzione ma soltanto quelle che operano nel campo dell’innovazione tecnologica.

Startup innovativa: alle misure agevolative possono accedere le società di capitale, costituite anche in forma cooperativa, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione, e che sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • sono nuove o comunque sono state costituite da meno di 5 anni;
  • hanno sede principale in Italia, o in altro Paese membro dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’accordo sullo spazio economico europeo, purché abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia;
  • presentano un fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro;
  • non distribuiscono e non hanno distribuito utili;
  • hanno come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • non sono costituite da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;
  • infine, il contenuto innovativo dell’impresa è identificato con il possesso di almeno uno dei tre seguenti criteri:
    • 1. almeno il 15% del maggiore tra fatturato e costi annui è ascrivibile ad attività di ricerca e sviluppo;
    • 2. la forza lavoro complessiva è costituita per almeno 1/3 da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure per almeno 2/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale;
    • 3. l’impresa è titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato.

Le startup innovative devono registrarsi nelle sezione “startup” del Registro delle Imprese: l’iscrizione è gratuita e avviene trasmettendo in via telematica alla Camera di Commercio territorialmente competente una dichiarazione di autocertificazione di possesso dei requisiti su esposti. Vi sono poi dei controlli ex post effettuati dalle autorità competenti sull’effettivo possesso dei requisiti previsti; l’obbligo di aggiornare su base semestrale i dati forniti  al momento dell’iscrizione e di confermare una volta l’anno il possesso dei requisiti.

Il 13 novembre 2015 è stata avviata una piattaforma online, denominata #ItalyFrontiers, che consente alle startup innovative di gestire un profilo pubblico in doppia lingua e per ogni impresa è disponibile una scheda di dettaglio.  La somma di queste schede consente la creazione di una vera e propria vetrina online delle startup innovative, su cui si possono affacciare imprese tradizionali interessate ad avviare collaborazioni sull’innovazione e investitori italiani ed esteri alla ricerca di nuove opportunità.
La policy vuole essere “basata sull’evidenza” e prevede la realizzazione di un sistema strutturato di monitoraggio e di valutazione dell’impatto economico delle misure che viene presentata annualmente dal Ministro dello Sviluppo Economico nella “Relazione annuale al Parlamento sullo stato d’attuazione della policy a sostegno delle startup innovative”.

infografica_startupinnovativeLe misure di agevolazione messe in atto che si applicano alle startup innovative per 5 anni dalla loro costituzione sono:

  1. Costituzione e successive modificazioni mediante modello standard tipizzato con firma digitale
  2. Esonero da diritti camerali e imposte di bollo
  3. Deroghe alla disciplina societaria ordinaria
  4. Facilitazioni nel ripianamento delle perdite
  5. Inapplicabilità della disciplina sulle società di comodo
  6. Esonero dall’obbligo di apposizione del visto di conformità per compensazione dei crediti IVA
  7. Disciplina del lavoro tagliata su misura
  8. Facoltà di remunerare il personale in modo flessibile
  9. Remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale
  10. Credito d’imposta per l’assunzione di personale altamente qualificato
  11. Introduzione di incentivi fiscali per investimenti in startup innovative provenienti da persone fisiche e giuridiche
  12. Introduzione dell’equity crowdfunding
  13. Intervento semplificato, gratuito e diretto per le startup innovative al Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese
  14. Sostegno ad hoc nel processo di internazionalizzazione delle startup da parte dell’Agenzia ICE
  15. Fail-fast

 

A pagina 9, 10, 11 e 12 della Scheda di sintesi della policy a sostegno delle startup innovative potete leggere le specifiche per ognuno dei punti elencati.

Sono poi state introdotte, in aggiunta a quanto disposto dal Decreto Crescita 2.0, il Ministero dello Sviluppo Economico, altri programmi di sostegno all’ecosistema dell’innovazione:

  • Smart&Start Italia: il DM 24 settembre 2014 ha introdotto uno schema di finanziamento agevolato per le startup innovative localizzate su tutto il territorio nazionale. La dotazione finanziaria è di circa 200 milioni di euro.
  • Italia Startup Visa: in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, del Ministero dell’Interno e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è stata di recente avviata una politica dei visti rivolta agli imprenditori innovativi non Ue, quale leva strategica per attrarre e trattenere nel nostro Paese capitale umano altamente qualificato.
  • Italia Startup Hub, con cui l’applicabilità della procedura fast-track è stata estesa anche ai cittadini non Ue che già sono in Italia in possesso di un regolare permesso di  soggiorno (ottenuto ad esempio per motivi di studio) e intendono permanere anche dopo la scadenza per avviare una startup innovativa.
  • Contamination Lab: luoghi di contaminazione interdisciplinare che promuovono la cultura dell’imprenditorialità, dell’innovazione e nuovi modelli di apprendimento.
  • PMI innovative: tutte le Piccole e Medie Imprese che operano nel campo dell’innovazione tecnologica, a prescindere dalla data di costituzione, dall’oggetto sociale e dal livello di maturazione.
  • Tre importanti misure a favore dell’innovazione tecnologica:

La policy è ampia e articolata, abbiamo voluto descrivervela per permettervi di avere un quadro completo di quel che si è fatto, e si sta facendo, a livello governativo per lo sviluppo delle realtà giovanili innovative che si fanno largo nel mare magnum del business.

Rispondi

  • (will not be published)