Con Collabobeat medico e paziente condividono la visita e addio dimenticanze!

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Avete presente quello strano fenomeno che si verifica appena mettete un piede fuori da uno studio medico? Si, quel fenomeno che vi fa dimenticare ogni singola parola di quello che ha detto lo specialista e non ricordate più nemmeno perché dovete prendere determinate medicine…

Se avete risposto sì dovete far conoscere Collabobeat al vostro dottore! Si tratta di un software che permette a medico e paziente di condividere la visita medica appena svolta in modo da evitare di dimenticarsela, oppure riportarla correttamente ad un altro specialista che ci segue.

Tutto nasce a fine 2012 da un’idea di Floriano Bonfigli, un giovane marchigiano: aveva portato la figlia dal pediatra e una volta a casa, interrogato dalla moglie, non sapeva rispondere alla maggior parte delle domande.
Se a questo aggiungete un’esperienza lavorativa di quasi due anni e mezzo nell’ambito delle cartelle cliniche elettroniche, e chiudete il cerchio con uno studio americano sulla condivisione elettronica di dati riguardanti le visite tra medici e pazienti che dimostra che portava vantaggi a entrambe le parti, ecco che avete Collabobeat ovvero un sistema che aiuta i dottori a condividere note e visite con i propri pazienti.

L’idea c’è, è importante e ha una buona prospettiva di crescita ma come hai fatto a farla diventare realtà?

collabobeat1Ero da solo con un’idea: dovevo trovare il modo di svilupparla e farla diventare qualcosa di concreto. Avevo bisogno di mettere in piedi un team di  persone che avessero le competenze per poter realizzare almeno il prototipo di Collabobeat, per questo motivo sono andato dove vanno tutti ogni giorno….su Facebook! Tramite un gruppo di professionisti sono riuscito a trovare tre programmatori che da subito hanno creduto nel mio progetto, mi hanno aiutato a costruire un primo prototipo, e tuttora sono il team di sviluppo di Collabobeat.

Abbiamo passato tutto il 2013 al lavoro per costruire una versione vendibile di Collabobeat. A inizio 2014 siamo pronti e cerchiamo dei medici professionisti a cui vendere il sistema. Ma è un incontro fortuito con i dirigenti dei sistemi informativi degli Ospedali Uniti di Ancona che fa davvero la differenza: a quanto pare Collabobeat è uno strumento utile a tutti i medici soprattutto quelli ospedalieri! Grazie a questo incontro decidiamo di seguire questo mercato e il cambio di strategia si rivela vincente, il nostro prodotto viene adottato da due reparti ospedalieri tra cui quello di Oncologia infantile di Ancona.

Come è proseguita poi la ricerca di clienti? Ma soprattutto: ci sono state delle difficoltà che avete incontrato nel vostro percorso e che siete riuscite a risolvere?

Certamente costruire una startup significa anche affrontare molte difficoltà che si presentano via via durante le varie fasi di vita dell’impresa. Uno dei problemi più grossi problemi che abbiamo dovuto affrontare stato quello di intercettare i clienti. Siamo un’azienda che lavora in un mercato B2B e inizialmente, soprattutto perché inesperti, credevamo che “trovato il primo cliente tutti gli altri verranno a ruota”. In realtà non è stato così, ci siamo resi conto che non esiste più il paradigma “sviluppa- lancia- fai il botto”: bisogna avere innanzitutto una gran quantità di pazienza e in attesa di fare il “botto” bisogna pensare ad autosostenersi.
Una volta capito piccolo segreto ci siamo guardati intorno e abbiamo partecipato a “E-Capital”, una business plan competition, sponsorizzata dalla Fondazione Marche.
Abbiamo vinto e grazie al premio di 20.000€  siamo ci siamo costituiti come srl.

Una domanda da un milione di dollari, giusto per metterti un po’ in difficoltà: cosa significa avere successo con una startup?

Dare vita a una startup o una impresa è come percorrere la maratona: ci vuole tanto tempo per percorrerla completamente, ma tutti ci mettono 41Km e 125metri.
Collabobeat si è iscritta alla maratona ed ha percorso circa 12/13Km, ma è ancora lontana dal traguardo.
Cosa voglio dire: nel momento che Collabobeat si sosterrà e finanzierà da sola allora significa che la mia impresa avrà avuto successo.”

 


Lesson learnt: cosa abbiamo imparato da Floriano

Se volete dare vita a una startup di successo scordatevi il tutto e subito. La startup può avere successo solo grazie ai sacrifici, al tempo, e al costante impegno.

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