Con Wami viaggi attraverso gli occhi dei local.

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Enrico e Carlo sono i fondatori di Wami. Wami è una startup tecnologica che da due anni opera nel travel. Si conoscono dai tempi dell’università e hanno lavorato insieme su diversi progetti. Molte le passioni che li legano, tra cui la tecnologia (sono entrambi sviluppatori) e, chiaramente,  i viaggi.

Enrico ci ha raccontato la storia di questa amicizia e di Wami attraverso il format “Racconta la tua impresa” 

Wami è un network di guide di viaggio mobile per smartphone e tablet (iOS, Android e HTML5), che presentano le gemme del territorio dal punto di vista dei local. È come avere un amico fidato in ogni città e chiamarlo per sapere cosa fare o vedere in quel luogo. Abbiamo voluto creare uno strumento che valorizzasse il territorio e rispondesse all’esigenza del moderno viaggiatore di vivere la propria esperienza di viaggio in modo più genuino, lontano dagli schemi preconfezionati del turismo vecchio stampo, sfruttando le potenzialità del digitale per avere accesso a tutte le informazioni e i servizi di cui necessita.

wami2Quale difficoltà hai affrontato e risolto per fare la tua impresa o farla crescere?

Mi chiedono spesso cosa significhi per me fare startup. A dispetto del pensiero comune, è qualcosa di molto distante dall’idea che abbiamo dei vari Steve Jobs e Mark Zuckerberg: occorre lavorare molto, scegliendo un percorso professionale che è tutt’altro che sicuro, ma fatto perlopiù di rinunce e sacrifici, di alti e bassi.
Nel nostro caso, siamo entrati in un settore particolarmente dinamico, ma dove la competizione è forte: i player sono tanti e in alcuni casi si tratta di aziende già affermate.
È vero, però, che quando si visita una nuova città è difficile individuare le fonti di informazioni più affidabili: chi meglio di un local può conoscere e raccontare il proprio territorio? Abbiamo scelto di posizionarci secondo questa visione, cercando gli amici fidati (i nostri local contributor) che potessero suggerirci come valorizzare il territorio e aiutarci a creare un tool per rendere memorabili le esperienze di viaggio.

Quali sono le motivazioni alla base del successo?

Abbiamo creduto fortemente nel valore di questa idea e abbiamo sfruttato al meglio le nostre competenze tecniche per sostenerla. Siamo riusciti a mettere in piedi un team di sei persone (cinque ingegneri del software e un’esperta di comunicazione) per avere in house tutte le competenze necessarie a sviluppare e promuovere il nostro prodotto.
Abbiamo potuto anche contare sulla collaborazione di due preziosi advisor e sulla partnership con CloudItalia, che ci ha fornito il datacenter.

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