Giulia, una imprenditrice per la ristrutturazione a chilometri zero

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Giulia è un architetto che ha girato un bel po’ tra studio e lavoro: da qualche mese è tornata in Italia e a Verona ha dato vita al suo progetto Rkm0. Attraverso il format “Racconta la tua impresa”, conosciamo meglio lei e il suo progetto

Dopo Mantova, Venezia e il Portogallo sono tornata alla mie origini; sono stata un “cervello in circolo” più che in fuga; ma ora mi sono fermata ho deciso che era venuto il momento di mettermi in proprio, di investire la mia conoscenza e il mio talento nel mio Paese.

Ho creato “ristrutturazione a Km Zero”, che vuole essere un motore e un agente della ristrutturazione di edifici dismessi, e di Patrimonio dismesso, al quale sono particolarmente sensibile, per trovare una soluzione economica al problema.

 

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Quale difficoltà per fare impresa?

Ho pensato al “finanziamento dal basso” (crowdfunding) del mio progetto personale, Rkm0, per la sua creazione, perché avevo sostanziamene bisogno di fondi iniziali e non potendoli reperire personalmente.

Inoltre i bandi nazionali per le start-up innovative che ho rintracciato erano poco ricettivi a progetti riguardanti l’architettura o il patrimonio dismesso, preferivano tutti l’ambito tecnologico, informatico o scientifico.

Ne sono rimasta un po’ stupita perché si tratta di trovare una soluzione sostenibile ad un problema italiano ed europeo, con enorme potenziale anche economico di ritorno e soprattutto con enormi risvolti di economia parallela; ma purtroppo per questo tipo di progetto non ho incontrato grandi possibilità di aiuti economici.

Grazie al crowdfunding la cifra è stata raggiunta con aiuto di amici e parenti, ma anche della rete internazionale.

Devo dire che è stata un’ esperienza nuova e molto entusiasmante.
Può sembrare stupido, ma il fatto che esista un posto, un contenitore, dove si può offrire, accelera il processo e incoraggia gli aiuti.

 

Hai dei consigli per chi vuole fare impresa? Il tuo successo da cosa nasce?

L’innovazione dell’idea si basa su questi punti:

– chilometro zero;
– la sostenibilità ambientale;
– le industrie creative;
– il crowdfunding:
– la resilienza: prevederemo la creazione di luoghi polifunzionali che possano ospitare spazi per i giovani, servizi per gli anziani, spazi di aggregazione e integrazione multiculturale.

Nessun altro ha pensato di introdurre questi punti sulla stessa piattaforma.

 

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