Rete Sviluppo: ricerca, partecipazione, rilevazione

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“Stavamo ancora completando i nostri studi, era il 2008, e ci siamo ritrovati ad essere imprenditori prima ancora di esserci laureati, di sentirci “dottori””.

Lapo è uno dei cinque laureandi in Scienze Politiche che dalle aule dell’università toscana in cui seguiva un corso di laurea in sviluppo locale, politiche distrettuali e territorio, si è ritrovato a creare a dirigere Rete Sviluppo.

ReteSviluppo“E’ iniziato tutto molto velocemente: abbiamo costituito la cooperativa con l’appoggio del comitato scientifico dell’Università e subito ci siamo messi in gioco nell’ambito della ricerca in campo economico-sociale per lo sviluppo del territorio. La laurea è arrivata nel 2009, ma già avevamo iniziato a farci apprezzare e con buone basi, conoscenze, e rete di contatti siamo entrati a pieno nell’ambito imprenditoriale.

Inizialmente i professori del comitato scientifico ci hanno incaricato di provvedere a studi collegati alla loro attività di insegnamento, poi via via abbiamo aperto i nostri orizzonti proponendoci anche alle pubbliche amministrazioni e al settore privato in modo da portare a termine incarichi che ci facessero entrare in contatto con differenti tipi di realtà, mettendoci alla prova di volta in volta e riuscendo a soddisfare differenti tipologie di clienti.”

Partendo da un tipo di istruzione universitaria comune e avendo iniziato a percorrere la strada di questo sogno imprenditoriale contemporaneamente, i cinque soci hanno deciso di specializzarsi uno ad uno in diversi ambiti di intervento in modo da ampliare e diversificare l’offerta e in modo da avere conoscenze tra di loro complementari e stimolanti.
“Avendo passioni e caratteri differenti, una volta avviato per bene il lavoro ci siamo specializzati attraverso corsi e master diversi che ci hanno permesso di portare del valore aggiunto ai nostri studi. In questo modo siamo passati da occuparci unicamente di ricerca a concentrarci sulla redazione di piani di intervento in ambito socio-sanitario e a sviluppare percorsi e progetti per la cittadinanza in collaborazione con vari comuni italiani che avviavano percorsi di democrazia partecipativa.”

La società procede a gonfie vele, i ragazzi sono in gamba e ben determinati e decidono di fare anche quel decisivo passo in più che farà la differenza..
“Recentemente abbiamo preso una decisione che guarda al futuro con speranza e fiducia. Abbiamo investito in un centro di elaborazione statistica con un buon numero di postazioni: l’obiettivo è quello di poter offrire un lavoro migliore e poter ampliare la nostra clientela; ma, soprattutto, in questo modo potremmo ampliare il nostro organico, assumendo nuove figure professionali che porteranno innovazione e contributi differenti alla nostra azienda e ampliare la nostra rete professionale.”

In cosa vi sentite differenti dai vostri competitors e quali sono i vostri punti di forza?
“Noi siamo figli della crisi: Rete Sviluppo è nata durante la crisi e cresciuta in essa; e contro ogni previsione vista la tendenza generale, ha ampliato il proprio lavoro e i propri canali. Ci siamo adattati alle turbolenze del mercato, abbiamo imparato a conoscerle e ad evitare di crollare; abbiamo risposto al mutamento in maniera molto umile, operativa e flessibile e rendendoci sempre disponibili al sacrificio. Possiamo dire, per quanto giovani, di conoscere il valore del lavoro ed ogni volta che entriamo in campo con un nuovo progetto teniamo in mente questi valori e ci impegnamo per giungere a risultati di qualità.”

 

Si ringrazia Confcooperative- Giovani Imprenditori Cooperativi per aver fornito le informazioni utili alla redazione di questa storia di giovani imprenditori di successo.

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