Ekoes: l’araba fenice della comunicazione

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Ekoes è nata nel 2004: due informatici che credevano nella cooperativa e volevano mettersi in gioco decidono di provare ad entrare nel mercato del web e della comunicazione. La realtà rimane abbastanza piccola e circoscritta anche se, grazie all’adesione alla Legacoop, ha la possibilità di intessere una serie di contatti interessanti e produttivi. Tra il 2010 ed il 2011, con differenti e autonome motivazioni, tutta la vecchia amministrazione decide di lasciare la cooperativa e proseguire il percorso professionale in altri ambiti.

“A questo punto non avevamo molte alternative: lasciare andare il progetto o rimboccarci le maniche e provare a dargli nuova vita attraverso nuove strade e freschezza. Abbiamo optato per la soluzione più difficile, ci siamo rimboccati le maniche e ci siamo messi in gioco: un rinnovamento totale e una gestione a tre ci è sembrata la scelta più adatta per provare non solo a rimanere a galla ma anche ampliarci e cercare nuovo mercato”.

Ci racconta Marta, attuale presidente della cooperativa, che ha avuto il coraggio di provare a risolvere una situazione molto delicata e che ora può non solo dire di avercela fatta ma anche di guardare al futuro con un sorriso.Ekoes

Mettersi in gioco, in un periodo storico come questo, in cui l’Italia contina a boccheggiare non dev’essere stata una scelta presa a cuor leggero..
“Le difficoltà erano tante, sia dal punto di vista economico che di contatti: abbiamo deciso di investire in prima persona e mettere in moto delle politiche di risanamento economico anche calmierando i nostri stipendi, portando avanti l’idea che il capitale sociale sarebbe stato il collante che avrebbe reso forte la nostra azienda. Nessun lavoratore è stato licenziato e mantenere saldo il gruppo ci ha dato una spinta non indifferente quando, nel 2012, c’è stata proposta una grossa commessa”.

Qual è stata la strategia che vi ha permesso di rientrare in gioco e ora vi fa guardare al futuro con ottimismo e positività?
“Non è stato per niente facile ma, reinventandoci e spostando il nostro lavoro dalla creazione di siti web ad altri servizi più complessi e specifici come lo sviluppo di portali per servizi, ci ha resi più competitivi ed ha allargato la base della nostra clientela che ora spazia dall’istituzionale al commerciale.
La rete di Legacoop rimane il nostro canale di contatti più stabile e coinvolgente ma stiamo cercando di formare legami nuovi anche in autonomia; per questo motivo il contatto diretto con le persone è sempre e comunque quello più importante.
Riesci ad instaurare un rapporto umano diverso e fornendo al cliente cura e servizi a 360° acquisti la sua fiducia e riesci a fidelizzarlo”.

 

Si ringrazia Legacoop Generazioni  per aver fornito le informazioni utili alla redazione di questa storia di giovani imprenditori di successo.

 

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