Olio Armato: la tradizione alla quinta generazione

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ArmatoSono la quinta generazione di produttori di questa azienda agricola:  la soddisfazione di veder continuare ad esistere e, con me crescere, l’azienda dei miei genitori, e prima dei miei nonni, è lo stimolo a proseguire e superare le avversità”.

Cristina Armato ha scelto di seguire la tradizione dal 2004: è subentrata ad una parte della gestione dell’azienda familiare che produceva olive per i frantoi dell’entroterra di Imperia, per poi prendere sulle sue spalle, dal 2008, la direzione totale.

La produzione di olive taggiasche doveva essere incentivata e Cristina decide innanzitutto di ampliare l’azienda e di introdurre nuovi macchinari; investimenti iniziali non da poco che fortunatamente riesce a sostenere grazie all’aiuto economico della famiglia.
Un volta che l’azienda è ampliata è il momento di rimboccarsi le maniche per commercializzare un po’ di più: Cristina decide quindi di creare una collaborazione con il frantoio dove porta a spremere le sue olive.

Olive ed olio diventano patrimonio di un unico racconto: le varie fiere e gli eventi di settore diventano palcoscenico di una storia di tradizione, naturalità e qualità.

La rete dei contatti è alimentata nell’offline, ma, attraverso nuovi canali di comunicazione, l’e-commerce dal sito e la pagina fan di Facebook  diventano il mezzo per raggiungere un mercato sempre più ampio e diversificato.

Ma di fronte ai competitors del territorio ligure in cui si sviluppa questa piccola realtà aziendale? Come riuscire a superare i produttori simili?

“Ad inizio anno ci siamo riuniti con altre strutture della zona, abbiamo capito che l’unione fa la forza: mettersi a gareggiare per cercare di strapparci clienti tra piccoli produttori non risultava davvero utile a nessuno.

Perciò abbiamo creato un’associazione di promozione del territorio e dei prodotti tipici, “essenze di Liguria”, che è diventato non solo un canale di vendita ma anche un mezzo per creare rete tra di noi e collaborare. Faccio anche parte di ANGA Imperia: l’Associazione Nazionale Giovani Confagricoltura di cui dal 2012 sono vice presidente,  e attraverso varie attività cerchiamo di far conoscere l’agricoltura con le sue problematiche e le sue gioie e cerchiamo di invogliare i giovani ad avvicinarsi ad un settore messo sempre da parte ma fondamentale per le civiltà”.

Le olive e l’olio di Cristina hanno ricevuto una serie di riconoscimenti e premi di qualità ed è importante far capire al cliente finale che quello che compra non è solo buono, sano, naturale ma è anche frutto di pazienza, cura e tradizione.

“Ho deciso di portare avanti questo progetto perchè, si tratta principalmente di tradizione familiare: volevo trasmettere le specificità e la qualità dei prodotti come una storia della mia famiglia.

Per questo, ho creato un mini museo all’interno dell’azienda, visitabile dopo le passeggiate tra l’uliveto, in cui racconto con le foto dei miei avi e i macchinari che utilizzavano, una storia di amore e contatto con la terra e con il territorio da valorizzare e in cui credere sempre”.

Si ringrazia Confagricoltura Giovani Imprenditori (ANGA) per aver fornito le informazioni utili alla redazione di questa storia di giovani imprenditori di successo.

 

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